Inps, la matricola aziendale sospesa da oltre 18 mesi non può essere riattivata


In ragione della grave emergenza epidemiologica da COVID-19 e delle conseguenti domande di concessione di ammortizzatori sociali, sono state fornite alle strutture territoriali Inps, indicazioni di carattere generale relativamente ai limiti temporali entro i quali le matricole sospese possono essere correttamente riattivate, ovvero le matricole cessate provvisoriamente devono essere definitivamente cessate (Inps, messaggio n. 3462/2020)


Come noto, lo “stato” in cui si trova l’azienda con dipendenti iscritta all’Inps, viene così codificato:
– azienda attiva, che opera regolarmente con dipendenti;
– azienda cessata in via provvisoria, a seguito della comunicazione o dell’accertamento della cessazione di attività con dipendenti;
– azienda cessata in via definitiva, a seguito della comunicazione o dell’accertamento della cessazione di attività con dipendenti. Il codice viene inserito ed accettato se, in precedenza, era stata registrata la cessazione preliminare e deve essere attribuito soltanto dopo aver accertato la mancanza di pendenze con l’Inps;
– azienda sospesa, che ha temporaneamente sospeso l’attività con dipendenti;
– azienda riattivata, che ha ripreso l’attività con dipendenti.
Ciò premesso, in ragione della grave emergenza epidemiologica da COVID-19 e delle conseguenti domande di concessione di ammortizzatori sociali, sono stati forniti alle strutture territoriali Inps una serie di chiarimenti riguardanti istanze di riattivazione di matricole sospese anche da più anni. In particolare, al fine di consentire una corretta gestione delle matricole aziendali, vanno applicate le seguenti indicazioni di carattere generale:
– è possibile operare la riattivazione di una matricola che risulti sospesa da non più di 18 mesi;
– è necessario trasformare lo stato di una matricola da sospesa a cessata provvisoria, laddove la sospensione risulti per un periodo superiore a 18 mesi (18 mesi e 1 giorno);
– è necessario cessare definitivamente le matricole che si trovano nello stato di cessata provvisoria da oltre 6 mesi, laddove l’azienda risulti cancellata in CCIAA.
La procedura “Iscrizione e variazione azienda” è conseguentemente aggiornata.
Ovviamente, non è escluso, per singole fattispecie, provvedere secondo tempistiche differenti, laddove vi siano comprovati elementi, da valutarsi a cura delle singole Strutture provinciali.
Ulteriormente, con specifico riferimento ai datori di lavoro che presentano una sola matricola, si evidenzia che:
– la richiesta di riattivazione di una matricola sospesa può essere accolta dall’operatore di Sede, qualora la data di riattivazione si collochi entro 9 mesi dalla data di sospensione: in questo caso è sufficiente controllare l’avvenuta assunzione dei dipendenti tramite comunicazione obbligatoria;
– la richiesta di riattivazione di una matricola sospesa con una data di decorrenza della sospensione anteriore tra i 9 e i 18 mesi, rispetto alla richiesta di riattivazione, è oggetto di istruttoria e di ulteriori verifiche, anche contattando l’azienda per acquisire informazioni nel merito;
– le matricole che recano una data di decorrenza della sospensione superiore a 18 mesi devono essere cessate provvisoriamente e la data di cessazione deve essere la stessa di quella della sospensione;
– per le matricole in stato cessata provvisoria da 6 mesi, è necessario verificare se l’azienda risulti cancellata in Camera di Commercio: in caso positivo, si deve provvedere alla cessazione definitiva della matricola.