Revisione delle tariffe INAIL e altre disposizioni in materia previdenziale nella L. n. 58/2019


L’articolo 3-sexies, DL n. 34/2019 convertito con modificazioni inL. n. 58/2019 – inserito durante l’esame presso la Camera – estende a regime, a decorrere dal 2023, un meccanismo di riduzione dei premi e contributi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali già previsto per gli anni 2019-2021 (resta escluso l’anno 2022) e sopprime alcune modifiche alla disciplina sulla tutela assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, inserite dalla L. 30 dicembre 2018, n. 145.


Ai fini della messa a regime, dall’anno 2023, della revisione delle tariffe dei premi e contributi dovuti all’INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui all’articolo 1, comma 1121, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, garantendone la vigenza anche per il periodo successivo al 31 dicembre 2021, con esclusione dell’anno 2022, in aggiunta alle risorse indicate nell’articolo 1, comma 128, della legge n. 147 del 2013, si tiene conto dei seguenti maggiori oneri e minori entrate, valutati in 630 milioni di euro per l’anno 2023, 640 milioni di euro per l’anno 2024, 650 milioni di euro per l’anno 2025, 660 milioni di euro per l’anno 2026, 671 milioni di euro per l’anno 2027, 682 milioni di euro per l’anno 2028, 693 milioni di euro per l’anno 2029, 704 milioni di euro per l’anno 2030 e 715 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2031.
L’articolo 3-sexies, inoltre, come accennato, sopprime alcune modifiche alla disciplina sulla tutela assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali introdotte – con decorrenza dal 2019 – dalla L. n. 145 del 2018. Le novelle ora oggetto di soppressione riguardano il rapporto tra gli indennizzi corrisposti dall’INAIL e il risarcimento ulteriore del danno nonché le azioni di regresso o di surrogazione, da parte dell’INAIL, verso il datore di lavoro o verso l’impresa di assicurazione – nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e i natanti.


L’articolo 16-quinquies, invece, anch’essointrodotto durante l’esame presso la Camera, interviene sulla disciplina della definizione agevolata dei carichi fiscali e contributivi per i contribuenti in difficoltà economica contenuta nella legge di bilancio 2019. Il DL Crescita, in sede di conversione aggiunge infatti che le disposizioni del comma 185, art. 1, L. n. 145/2018 si applicano ai debiti derivanti dall’omesso versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali, previe apposite delibere delle medesime casse, approvate ai sensi del comma 2 dell’articolo 3 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, pubblicate nei rispettivi siti internet istituzionali entro il 16 settembre 2019 e comunicate, entro la stessa data, all’agente della riscossione mediante posta elettronica certificata.